S. Maria dei Barbuti in Festa! Il beato Cesare sarà Santo!

Il beato Cesare De Bus, fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana, i Dottrinari, ai quali è affidata la parrocchia S. Maria dei Barbuti di Fratte (SA), sarà proclamato santo.

Il 26 maggio 2020, papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi, presieduta dal cardinale Angelo Becciu, ha promulgato i decreti riguardanti il riconoscimento del miracolo attribuito all’intercessione del Beato padre Cesare.

Nel 2016 a Salerno i padri Dottrinari, presenti in città nella parrocchia Santa Maria dei barbuti e nella chiesa Sacra Famiglia, affidarano all’intercessione del Beato Cesare una giovane, afflitta da meningite con emorragia cerebrale. La ragazza guarì.

Lo ha annunciato alle comunità dottrinarie in quattro continenti padre Sergio La Pegna, superiore generale della Congregazione. «Con gioia vi comunico che ieri pomeriggio il Santo Padre Francesco ha approvato il miracolo avvenuto per intercessione del beato Cesare De Bus, nostro fondatore – scrive padre Sergio – ringraziamo il Signore per questo grande dono che fa alla nostra Famiglia Dottrinaria e alla Chiesa universale. Tenendo conto della situazione attuale di pandemia, informerò quanto prima circa la data della canonizzazione».

Il beato Cesare de Bus, apostolo del catechismo, nacque il 3 febbraio 1544 a Cavaillon (Francia). Nel 1582, venne ordinato sacerdote e iniziò il ministero e l’apostolato catechistico, con un’attenzione particolare ai piccoli e ai poveri, seguendo i Decreti del Concilio di Trento e l’esempio di san Carlo Borromeo. Il 29 settembre 1592 a Isle-sur-Sorgue, fondò la Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana (Dottrinari), per l’insegnamento del catechismo con linguaggio semplice, immediato e familiare, suddividendolo in Dottrina Piccola, rivolta ai bambini, ai poveri e coloro che non conoscevano Gesù Cristo e il Vangelo, e Dottrina Grande, cioè un’ampia spiegazione, accessibile a tutti, delle verità di fede.

Molto provato nella salute da grandi sofferenze fisiche e morali, il 1° aprile 1607 rinunciò al suo incarico di Superiore della Congregazione da lui fondata. Divenuto cieco, continuò a predicare e a confessare. Morì ad Avignone (Francia) il 15 aprile 1607, giorno di Pasqua. Venne beatificato da San Paolo VI il 27 aprile 1975.

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